Questo pomeriggio i Patronati del CEPA di Genova, il raggruppamento che unisce Inca Cgil Inas Cisl Ital Uil e Acli, ha partecipato all’incontro di presentazione della nuova direttrice regionale Inps dr.ssa Valeria Ciferri. I Patronati del Cepa che in Liguria svolgono oltre il 60 per cento delle pratiche patrocinate, hanno rappresentato alla Direttrice in carica dal 1 gennaio, le principali problematiche legate al servizio di tutela alla cittadinanza in materia di previdenza e assistenza. Tra le priorità quella relative al malfunzionamento del portale online dell’INPS, criticità che si protrae da mesi e che sta diventando cronica con interruzioni e rallentamenti ormai a cadenza quotidiana. È evidente quali possano essere i disagi operativi e i significativi rallentamenti nell’attività degli uffici e le ricadute sull’utenza: domande di invalidità civile, di pensionamento, sostegno al reddito con le indennità di disoccupazione, congedi di maternità o paternità sono solo alcune delle pratiche ostacolate dal malfunzionamento del portale Inps e molto gravi le ricadute sui cittadini. Nell’incontro che si è svolto in un clima di collaborazione e durante il quale tutti i soggetti del Cepa hanno augurato buon lavoro alla nuova Direttrice, sono state rappresentate anche altre questioni tra cui il nuovo fenomeno del proliferare incontrollato di patronati nati al solo fine di lucro e l’imminente estensione alle province di Savona e La Spezia della riforma in materia di disabilità. Queste ed altre questioni dovranno essere oggetto di un tavolo di confronto permanente con l’Istituto. 

I patronati del CEPA

Invalidità civile: la nuova procedura si estende in Liguria.
Dopo la provincia di Genova, la sperimentazione della nuova procedura per l’invalidità civile partirà anche nelle altre province della Liguria: a Savona e La Spezia dal 1° marzo 2026, mentre a Imperia dal 1° gennaio 2027.

Cosa cambia?
Con la nuova procedura, il primo passo parte dal medico curante, che invia telematicamente all’INPS il certificato medico introduttivo. In ogni caso per completare la procedura e ottenere le altre prestazioni, il nostro supporto resta fondamentale.

Siamo sempre al tuo fianco per orientarti e seguirti in ogni fase.
Rivolgiti alla sede Inca Cgil più vicina a te: https://incaliguria.it/dove-siamo/sedi-liguria.html

Saranno potenziati a breve i servizi del Patronato Inca Cgil dedicati alle questioni previdenziali del personale dello spettacolo. Al Patronato Inca Cgil arrivano molte richieste di aiuto da parte di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo che hanno necessità di avere chiarimenti, informazioni e supporto sulle questioni previdenziali legate all’ex Enpals. “La presenza del Casinò e quella del Festival di Sanremo ogni anno attirano centinaia di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo che spesso si rivolgono ai nostri uffici per tutelare i propri diritti. Spesso incontriamo problematiche nei versamenti dei contributi e irregolarità varie che, se sanate, possono fare la differenza, ad esempio, per chi può o vorrebbe essere collocato a riposo” sottolinea Bruna Nasi Direttrice del Patronato Inca Cgil di Imperia.

I dati INPS 2024 sulla consistenza dei lavoratori dello spettacolo in provincia di Imperia registrano 1.144 unità (su 8.015 di tutta la Liguria) con un numero medio di giornate retribuite pari a 108 e una retribuzione media di 15.231,95 euro “E’ interessante notare il fatto che nel 2015 il numero dei lavoratori era inferiore (1.016, -11,2%) ma le giornate lavorate erano 134 (+19,4%) e la retribuzione media era di 19.901,77€ (+23,5%) – sottolinea Marco De Silva Coordinatore regionale Inca Cgil Liguria, che aggiunge “Evidentemente altre forme di rapporti di lavoro non dipendente o addirittura nemmeno regolato da forme contrattuali neanche occasionali hanno eroso intensità di lavoro e livelli di retribuzione”.

Per meglio rispondere a queste esigenze il personale del Patronato Inca Cgil affronterà un corso nazionale di specializzazione e approfondimento in questa particolare materia previdenziale che per la sua complessità necessita appunto di una formazione specifica “Stiamo arricchendo le nostre competenze a tutela di chi opera nel mondo dello spettacolo e decide di affidarsi al Patronato Cgil: spesso la soluzione è a portata di mano, ma bisogna avere le capacità e le competenze per poterla riconoscere” ricorda Nasi.

Da alcuni anni l’Ente Nazionale di Assistenza e di Previdenza per i Lavoratori dello Spettacolo (ENPALS), ente dedicato a questa particolare tipologia di personale e ad altre forme previdenziali sostitutive dell'assicurazione generale obbligatoria, è confluito in Inps. Il passaggio non è stato indolore e spesso, pur avendo aperta una posizione assicurativa, lavoratrici e lavoratori hanno difficoltà a far valere i propri diritti.

Inca Cgil Imperia

106 mila euro di arretrati e una pensione mensile di 1.400 è quanto ottenuto da un genovese di 75 anni, titolare di assegno di inclusione, sostegno economico dedicato a chi si trova in particolari condizioni di fragilità. Nelle scorse settimane, il signor Mario (nome di fantasia), si è presentato agli uffici del Patronato Inca Cgil di Via Milano per verificare se, in virtù dell’età avanzata, aveva diritto alla pensione sociale. Le operatrici, visualizzando l’estratto contributivo, hanno notato che il signor Mario, tra le tante occupazioni aveva anche navigato ed era titolare di una contribuzione marinara. Chiesto ed ottenuto il libretto di navigazione, le operatrici hanno recuperato dei periodi di contribuzione che si pensavano persi e che recuperati hanno consentito all’uomo di ottenere i contributi necessari per aver diritto alla pensione di vecchiaia di 1.400 euro e un arretrato di circa 106 mila euro “La competenza delle nostre operatrici ha sanato una situazione difficilissima, nella quale si è passati da una condizione di indigenza ad una pensione tangibile e reale, frutto dei propri versamenti contributivi e di un cospicuo arretrato” afferma Marco Paini Direttore del Patrona Inca Cgil di Genova. Il diritto alla pensione infatti matura dal momento del suo riconoscimento e questo ha consentito al signor Mario di recuperare oltre 100 mila euro. Per Paini “Le persone spesso non sono a conoscenza dei propri diritti: è una condizione molto più frequente di quanto si immagini ed è per questo che consigliamo a tutti di rivolgersi al Patronato e non solo per gli aspetti previdenziali – e conclude – non c’è nulla di più soddisfacente per noi di quando riusciamo a restituire un sorriso alle persone”.

Inca Cgil Genova

L’Inps dovrà riconoscere la maggiorazione sull’assegno unico ai genitori che lavorano, ma che non vivono sotto lo stesso tetto. È di questi giorni la pubblicazione della sentenza del tribunale di Genova, patrocinata dallo studio Storace con il Collegio nazionale Inca, sul caso sollevato dal patronato genovese della Cgil. Nel caso in questione la maggiorazione sull’assegno unico per due figli minorenni, non veniva concessa dall’Inps a due genitori occupati ma divorziati e non conviventi sotto lo stesso tetto “La sentenza ripristina il diritto di vedersi riconoscere la maggiorazione sull’importo dell’assegno unico in tutti quei casi, e sono molti, dove entrambi i genitori lavorano ma sono separati – ricorda Marco Paini Direttore Inca Cgil Genova – è giusto che la maggiorazione sia prevista nei casi considerati disagevoli a prescindere dalla relazione tra i coniugi” conclude Paini. La sentenza è destinata a fare giurisprudenza anche perché sono moltissimi i genitori separati che spesso in conseguenza di questa condizione vivono situazioni di maggiore difficoltà e hanno necessità di vedersi riconoscere i propri diritti.

Inca Cgil Genova